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Potenza dissipata

Calcolo della potenza alla ruota: Il banco prova misura la potenza alla ruota, tramite l’accelerazione radiale del rullo (sua componente inerziale) e della forza applicata dal freno a correnti parassite alla cella di carico.

Calcolo della potenza persa (potenza dissipata): Al temine della prova a carico sul banco (prova potenza) si rilascia l’acceleratore e, tirata la frizione (scollegando quindi l’albero motore dall’albero primario del cambio) il veicolo viene fatto rallentare naturalmente, per inerzia, fino al suo arresto: Qui nuovamente andremo a misurare l’accelerazione radiale (questa volta negativa). Questo è necessario per consentire di applicare al veicolo posizionato sul rullo, lo stesso bilanciamento di potenza che avremmo su strada, dove, con strada piana e rettilinea e senza vento forte, il veicolo viene frenato semplicemente dalle perdite interne (attriti degli organi meccanici) e dalla sua resistenza all’aria.

Utilizzando l’andamento della velocità, misurata nel tempo, è possibile quindi calcolare la ‘potenza dissipata’ (come funzione della velocità).
Questa resistenza alla trazione è tipicamente descritta sotto forma di un’equazione di 2° grado, con le costanti F0, F1, F2.
Il fattore F2 rappresenta essenzialmente la resistenza al vento, dovuta al fatto che questa percentuale di potenza cresce con il quadrato della velocità.

La potenza dissipata, sommata alla potenza alla ruota, consentirà di risalire alla potenza all’albero motore.